previsioni per domani!!!

giovedì 13 dicembre 2007

Il cantiere...

Riporto qui l'articolo del mio amico Andrea Farina, per raccontare un episodio che è stato vissuto dal cantiere, un centro di aggregazione di Frattamaggiore, che rischia di chiudere... che peccato!
Il comune di Frattamaggiore non può più garantigli un aiuto economico e una sede e quindi il cantiere è costretto a chiudere!
In una sola sera saranno sperperati euro su euro per dare alla città la seconda edizione della notte bianca, e chi pensa a tutti quei volontari, chi pensa alla scuola di italiano per stanieri, chi pensa ai ragazzi di via Rossini, chi pensa a tutti i ragazzi con disturbi psichici che sono tutti i giorni lì e trovano calore e affetto!!!!
Io non voglio rendere la cosa catastrofica, di certo Frattamaggiore non cadrà in rovina senza il Cantiere, ma come può una città preferire fasti e giochi alla solidarietà giornaliera.


Nell’aprile del 2006 una giovane donna inglese di nome Victoria Shepherd approdò a Frattamaggiore. La città era l’ennesima tappa del suo “Euro-Trip”, viaggio in tutta Europa che la condusse a visitare tantissime altre città italiane e straniere. Nonostante il suo iter fosse iniziato già da parecchio
e pur avendo visitato molte altre città, l’esperienza vissuta da Victoria a Frattamaggiore le ha lasciato un segno indelebile nel cuore. Il resoconto del soggiorno nella cittadina farà parte di “Europe on an Alphabet”, libro di prossima pubblicazione in cui racconterà i sei mesi di peripezie in giro per l’Europa.

Victoria usò un metodo originale nella scelta delle città in cui recarsi: accostava ad ogni lettera dell’alfabeto il nome di una città, le quali venivano scritte su dei bigliettini. I foglietti erano poi estratti a caso, lasciando alla sorte la responsabilità di definire l’iter turistico della giovane. Quel giorno “toccava” alla lettera F e venne estratta Frattamaggiore. La città festeggiava il Giorno della Liberazione il giorno dell’arrivo di Victoria ed era completamente deserta; i negozi erano chiusi e le strade vuote, a causa anche dell’orario del primo pomeriggio. L’inglese, che aveva preso un bus da Napoli verso la provincia, si trovò inizialmente disorientata a causa dell’assenza di parlanti lingua inglese sul territorio. I pochi cittadini frattesi da lei incontrati la evitavano puntualmente una volta compreso che lei fosse straniera. Ironia della sorte, l’unico che fu in grado di comunicare con lei nella sua stessa lingua fu un immigrato, il pakistano Moodi che, dopo averle detto dell’assenza di un ufficio turisti, le diede qualche indicazione sulla città, garantendole un sentiero sicuro su cui proseguire. Victoria cominciò ad immortalare la città con la sua digitale portatile, ritraendo gli aspetti non proprio più felici di Frattamaggiore. La coltre di smog, le scarse condizioni della pavimentazione stradale colma di buche e fessure e gli alti prezzi degli alberghi da lei visitati – che non valevano il biglietto – inizialmente scoraggiarono la giovane donna che non si perse d’animo e continuò il suo giro.

Mentre scattava foto alla città Vic incontrò, per puro caso, le persone che avrebbero reso quell’esperienza indimenticabile. Si trattava dei ragazzi del Cantiere, cooperativa sociale Onlus di Frattamaggiore, che proprio in quel momento stavano andando via dalla loro sede. I giovani, parlando in inglese, consigliarono alla donna di riporre la macchina fotografica dato l’orario “sconveniente” e, presentandosi, le proposero ospitalità quella notte. Victoria, finalmente non più sola, ripose la digitale in borsa e li seguì. La donna entrò così in contatto con persone profonde, allegre e divertenti, con le quali condivise tavole imbandite, risate ed anche momenti di impegno pratico presso l’associazione, che visitò con interesse. “ In tutti i luoghi in cui sono stata durante i miei sei mesi di viaggio” – afferma Victoria – “sono state le persone che ho incontrato a rendere unica l’esperienza. I luoghi che mi sono piaciuti è dove ho incontrato persone e stretto amicizia. E Frattamaggiore rappresenta un punto importantissimo del viaggio, a cui sono molto legata e spero di ritornarci”.
Se il cantiere non ci sarà più... cosa incontrerà Vic???

1 commento:

Francesco Perotta ha detto...

Il Cantiere è un'istituzione.
Questi anni di presenza costante sul territorio hanno reso il centro di via Roma un punto di riferimento per giovani e meno giovani frattesi. Assistere alla chiusura del centro di aggregazione sapendo che l'amministrazione ha facoltà per ovviare a tale situazione, rende tristi. C'è chi vuole caratterizzarsi nella propria attività politica per innovazione, altri per la riscoperta delle tradizioni popolari, o altri perchè legati alla sfera sociale. L'amministrazione frattese ha fatto una scelta chiara e precisa, inequivocabile. Vuole essere ricordata come un "governo senza memoria" che non si oppone ad abbattimenti di valore storico; che costruisce strade nel verde, che promuove notti bianche invece che feste folcloristiche e che ora abbandona quelle quattro mura che hanno accolto centinaia e centinaia di persone. Peccato.

Giochiamo!!!!